Medioevo: il Meridione PDF Stampa E-mail
L'Arte, la storia e la cultura - Cenni di Storia

Le dinastie del Meridione: i Pallava, i Chola, i Pandya.

Il Sud dell'India era abitato da popolazione autoctone, in buona parte tribali, ed era stato la culla della cosiddetta cultura dravidica, nella quale alcuni studiosi hanno intravvisto una continuità con la antica civiltà della Valle dell'Indo, come per esempio nelle tradizioni matriarcali di alcune dinastie e caste nonchè in alcune ipotesi linguistiche. La massiccia penetrazione della cultura settentrionale cominciò al Sud in epoca Maurya, grazie ai monaci e ai commercianti buddhisti e jaina.

Le prime dinastie meridionali di cui si ha notizia certa derivata da iscrizioni ed epigrafi risalgono tuttavia solo al I - II secolo a.C. e sono quella dei Pandya, insediatisi nell'estremità meridionale a Madurai, quella dei Cera, che dominarono il Kerala, e quella dei Chola da cui deriva il nome della costa sudorientale, Coromandel, con l'allora capitale Tanjur, o Thanjavor, e che fu fiorente fino alla metà del XII° secolo; in principio, dalla zona dell'odierna Chennai (Madras) fino a Capo Comorin, la lingua e la cultura dominanti furono quelle Tamil, mentre da Chennai fino all'Orissa, nel Nordest, era prevalente la lingua Telugu o Andhra, la Malayali nell'odierno stato del Kerala e la Kanara in quello che oggi è il Karnataka. Dal 500 d.C. in poi, la lingua dominante su tutto il meridione fu principalmente quella Tamil.

La prima potenza a emergere sulle altre in epoca successiva fu quella dei Pallava, nel III° secolo d.C. insediatisi a Kanchipuram e che raggiunsero il loro apogeo fra il VI° e il IX° secolo. I Pallava contribuirono moltissimo alla penetrazione della cultura brahmanica nelle terre dravidiche: Kanchipuram ospitò infatti uno dei principali centri universitari sanscriti del Meridione indiano. I continui scontri con i Chalukya del Deccan, che conquistarono Kanchipuram nel 733-744, ne indebolirono il potere. Fu poi la volta dei Chola: sconfitti i Pandya e i Cera, tra i secoli X ° e XI°, spinsero il loro dominio fino al Bengala, durante il regno del re Rajaraja I, occupando a loro volta parte del territorio dei Chalukya. Divenuti una potenza marinara, estesero il loro dominio prima fino alle Andamane e alle Maldive e poi nel 1025 conquistarono anche Sumatra e la penisola Malacca. Il loro declino, alla fine del XII° secolo, vide l'affermarsi di nuove dinastie locali, come gli Yadava del Deccan settentrionale, i Kakatiya di Warangal e gli Hoysala del Deccan meridionale; ma a soppiantare deefinitivamente l'antica casata furono infine i Pandya, che garantirono all'India meridionale un nuovo periodo di splendore destinato a durare fino al 1311, quando il Sultano di Delhi conquistò la loro capitale, Madurai.

Il proliferare di dinastie locali nell'India meridionale favorì la fioritura di culture regionali autonome, che tuttavia si influenzarono mutuamente in campo artistico-architettonico.

 

Fonte : Antica India. Dalle origini al secolo XIII d.C.   Marilia Albanese.

 
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