Il Kamasutra PDF Stampa E-mail
L'Arte, la storia e la cultura - Letture consigliate

"Si prenda, però, l'iniziativa che conduce a compiere il Dharma, l'Artha, e il Kama, i tre scopi della vita, oppure due o anche uno solo di essi, ma non si faccia nulla per ottenerne uno a discapito degli altri due."
Vatsyayana

Il Kamasutra, Aforismi sui piaceri terreni, descrive analiticamente l'arte del vivere del cittadino civile e raffinato, che viene a completare, con riguardo all'amore, all'erotismo e ai piaceri della vita, i due trattati a esso paralleli, ovvero l'Artha Shastra, che tratta di politica e di economia, e i Dharma Shastra che si occupano di morale. Il trattato infatti viene fatto derivare dall'autore stesso da testi precedenti molto più estesi, le cui origini si perdono nella mitologia, e che venivano denominati Kama Shastra. Secondo Sir Richard Francis Burton, primo traduttore nel 1883 del Kamasutra, è impossibile stabilire con certezza la datazione del testo, così come l'epoca in cui visse il suo compilatore, Vatsyayana, ma gli esperti lo valutano appartenente all'arco temporale che va dal I al IV secolo d.C, dunque probabilmente all'inizio dello splendore dell'epoca Gupta.

Per comprendere il significato del Kamasutra nel contesto del pensiero indiano è necessario conoscere previamente lo schema dei quattro Ashrama, gli stadi della vita previsti dalla dottrina indù e in cui si dovrebbe dividere la vita dell'uomo, in parallelo coi rituali di fertilità e di culto della stessa, sotto forma dell'adorazione di simbolli fallici, Lingam, e di unioni sacre, Mithuna, presenti in tutte le religioni indiane sin dagli albori e con ogni probabilità appartenenti anche all'epoca pre-vedica. Se il fine ultimo dell'esistenza è la liberazione, Moksha, la fusione cioè dell'anima individuale, Atma, con l'Anima Suprema, Paramatma, allora tutti gli aspetti della vita devono venir espletati previamente nel migliore dei modi: Artha, Dharma e naturalmente anche Kama.

Il Kamasutra è suddiviso in 36 capitoli raggruppati a loro volta in sette parti, la più celebre delle quali - che viene proposta generalmente in maniera totalmente decontestualizzata - ricopre solamente il 20 % dell'intero testo: sono le Asanas, posizioni, più o meno acrobatiche, ma nel celebre trattato vi è molto di più. Amori leciti e illeciti, tattiche di seduzione, cataloghi di carezze, gemiti e percosse, posizioni erotiche raccomandate o sconsigliate, suggerimenti ai mariti e alle mogli, consigli alle cortigiane su come intrecciare o troncare una relazione, sguardi indiscreti sugli svaghi dei ginecei reali, e poi varie tipologie umane, descrizioni di passatempi, regole di bon ton, norme dietetiche, istruzioni per sortilegi, baci, abbracci, morsi, graffi e quant'altro proposti e descritti per le Unioni Sacre, appunto, mai accoppiamento tout court. L'opera di Vatsyayana, infatti, tratta non solo l'amore fisico, ma é una vera e propria Ars Amandi per i rapporti tra uomo e donna.

La concezione indiana dell'amore esula dalla devozione, dal sentimento e dalle affinità e non evoca mai alcuna parvenza di prossimità col nostro concetto di peccato, pur inserendosi sempre in un contesto di strette regole religiose e sociali. Quello illustrato dal Kamasutra é anche un mondo privilegiato: gli amanti devono essere ricchi e il trattato lo mette bene in chiaro. La cultura, così come l'intende il Kamasutra, richiede assenza di impegni e disponibilità di mezzi, ossia tempo e denaro, di cui certo non difettava il pubblico dei lettori per cui il testo era principalmente pensato, cioè un'élite urbana e raffinata composta da principi e aristocratici, alti funzionari di Stato e ricchi mercanti. L'elenco delle 64 Kalas, arti o tecniche il cui apprendimento era considerato necessario per l'uomo e la donna di mondo, ne sono un chiaro manifesto.

Nel Kamasutra, evento rivoluzionario se si considerano le restrizioni e costrizioni generalmente destinate alle donne nei testi relativi invece al Dharma, il desiderio, l'attrazione fisica e il mondo sessuale femminile in generale sono tenuti in alta considerazione. Forse perchè i giochi degli amanti sono considerati il sommo piacere consentito agli esseri umani, mentre l'insoddisfazione è sinonimo di disagio del vivere: un sentimento che non può che allontanare Moksha.

 

KAMASUTRA
a cura di W. Doniger e S. Kakar
Ed. Adelphi, 2010
pgg. 335
Prezzo: € 16,00

 

 
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