JAMMU e KASHMIR PDF Stampa E-mail
Gli Stati, le citta' e le mete - NordOvest

Il paradiso conteso.

Il Kashmir é la gemma sulla corona himalayana dell'India; alla sua valle principale si arriva dopo aver attraversato le pianure del Jammu e dalle sue valli si raggiunge, passando per le verdeggianti colline di Sonamarg, il territorio brullo ma estremamente affascinante del Ladakh, circondato dai giganti himalayani. Ognuna di queste zone é abitata da popolazioni che parlano lingue diverse, credono in divinità diverse e vivono in condizioni ambientali diverse.

In Jammu troverete alcuni importanti centri di devozione hindu, come il tempio di Raghunat, dedicato a Rama o il tempio grotta di Vaishno Devi, che si raggiunge dopo un lungo tragitto percorso a piedi da migliaia di devoti. Ma il santuario hindu più celebre della zona si trova nel territorio del Kashmir propriamente detto: la grotta di Amarnath, dove Shiva si manifesta sotto forma di gigantesco lingam di ghiaccio.

Il Kashmir è il cuore dell'area, con la sua valle che giace tra la catena del Pir Panjal e l'Himalaya. La zona era abitata già nel 2500 a.C. In seguito, durante l'impero Maurya, venne introdotto il Buddhismo e ancora se ne possono visitare le testimonianze alle rovine di Harwan ma col tempo l'Induismo prevalse ed ebbe il suo apogeo nell' VIII° secolo d.C. durante il regno del re Lalitaditya, come testimoniano le rovine di Parihasapura. Molte dinastie governarono la regione nel primo medioevo, ma dal 1003 furono i Lohara ad ottenere il potere che mantennero fino al 1346, quando questa terra passò sotto il controllo islamico, per poi venire annessa, nel 1586, all'impero Moghul da Akbar.

Srinagar, Shalimar BaghI Moghul stabilirono nella valle del Kashmir la loro residenza estiva e ad essa si riferivano come "il paradiso"Srinagar ne è la capitale e pur trovandosi in terra prettamente montana è a tutti gli effetti una città acquatica: sorge infatti sulle rive del lago Dal e le sue ramificazioni, Lokut DalBod Dal, incorniciati dalle cime innevate durante buona parte dell'anno. Sul centro città incombe la fortezza costruita su di un'altura dall'imperatore Akbar, si dice per contrastare la terribile carestia che decimava la popolazione e fornire impiego retribuito con la sua edificazione. Oggi è sede dell'esercito indiano e dunque la sua visita non è consentita. 

Su lago Dal vivono da secoli intere comunità a bordo di case galleggianti, senza necessità di scendere mai a terra, perchè tutta la loro vita si svolge sull'acqua, a bordo delle tipiche imbarcazioni, Shikara. I mercanti, il dottore, il sarto, il fiorista... tutto arriva navigando. Particolarmente suggestivo è il mercato degli ortaggi, su barche-bancarella, all'alba nel mezzo del lago. Sulle rive del Dal si possono visitare anche bellissimi giardini terrazzati di epoca Moghul: il Pari Mahal, il Nishat o lo Shalimar, che fu creato dall'imperatore Jahangir per la sua regina, Nur Jahan, e che acquista il suo massimo splendore nelle sere di autunno. Ma l'intera regione è un magnifico giardino naturale, con frutteti, fiori e scenari unici in tutto il Paese.

La città vecchia si dipana lungo le rive del fiume Jelhum ed è dominata dalla Jamia Masjid, dal santuario ligneo dal verde tetto a pagoda di Shah Hamdan, costruito nel XV° secolo dal sultano Sikander in memoria di Mir Syed Ali Hamdani, considerato il diffusore dell'Islam nella regione e dalla cupola candida e ovoidale accompagnata dall'alto minareto del dargar di Hazratbal, non lontano dal quale si trova il giardino Nasim Bagh. Altro bell'esempio architettonico è il mausoleo detto di Budshah, il Sultano Zain-ul-Abidin, anche se in realtà vi è sepolta sua madre mentre questo importante governante venne sepolto poco distante. Costeggiando il fiume si raggiunge la zona coloniale, dove oggi hanno sede i musei e molte botteghe, ove acquistare prodotti del celebre artigianato del Kashmir.

Poche sono le case dei villaggi senza un telaio e molti sono gli uomini che si dedicano al ricamo di preziosissimi scialli. I più costosi e famosi sono quelli intessuti in lana Pashmina, ossia il nostro più fine Cachemire, ottenuta dalle caprette del Ladakh; ma tra questi ci sono anche quelli prodotti con la " lana reale " o Shahtoosh, che costa la vita a migliaia di antilopi tibetane, uccise illegalmente per ricavarne la lana, come illegale é oggi acquistare questi scialli. Eccellenti sono le lavorazioni del legno, del feltro e della cartapesta. In Kashmir la cultura dominante è oggi islamica, con tracce residue di tradizione indù, che invece è maggioritaria in Jammu. L'antica e celebrata Kashmiriyat, l'unicità dell'armonia tra culture e religioni che caratterizzava la regione, è da oltre un ventennio purtroppo solo un ricordo. 

Il Paese, dopo la dominazione Moghul, passò agli Afghani e in seguito ai Sikh del Punjab, i quali lo cedettero a loro volta al Maharaja di Jammu. E sotto questo regime di principato autonomo giunse fino all'indipendenza dell'India. Quando si effettuò la separazione del Pakistan musulmano dall'India, nel 1947, il Kashmir venne temporaneamente assegnato all'Unione Indiana, con la prospettiva di effettuare al più presto un referendum tra la popolazione per l'effettiva annessione. Non si fece mai: e da allora India e Pakistan si contendono il territorio, mantenendo una guerra di confine sfociata nell'occupazione di ampie zone della regione da parte del Pakistan che ne ha, oltretutto, ceduto larga parte alla Cina. La questione del Kashmir fa della regione la vera e propria - spesso dimenticata - polveriera dell'Asia. La situazione, che giunse a mutue minacce nucleari dopo la guerra indopakistana di Kargil del 1999, ha causato ripetuti attacchi terroristici nella zona e in tutta l'India, centinaia di morti ogni anno e ovviamente quasi azzerato le presenze turistiche, con visitatori spesso vittime di rapimenti o coinvolti nei tafferugli. Dopo un periodo di relativa e rancorosa calma, il malcontento è riesploso al principio dell'estate del 2008, in questa che è, probabilmente, la zona più densamente militarizzata al mondo a causa dei movimenti indipendentisti kashmiri e dell'assoluta indisponibilità indiana all'autonomia della valle.

Nonostante tutto ciò, con un volo giunto da Dubai all'inizio del 2009 è stato inaugurato il nuovo terminal internazionale dell'aeroporto di Srinagar, nell'ambito di un progetto che ha incluso la costruzione di vari Resorts, urbanizzazioni turistiche e servizi, il tutto volto a ristabilire la normalità dello status quo anche attraverso i benefici economici apportati alla popolazione dal turismo e dalla presenza dei turisti stessi, che attualmente sono infatti in costante aumento anche durante la stagione sciistica, per esempio a Gulmarg, a circa 50 Km da Srinagar, dove però non esiste popolazione residente al di fuori degli addetti al settore turistico.

Data la crescente richiesta, troverete sempre chi, già da New Delhi, cercherà di vendervi soggiorni sicurissimi presso un parente e crociere in shikara di proprietà di un amico fidatissimo... Tuttavia, si sconsiglia la visita autonoma: recatevi in Kashmir solo con Tour Operators di comprovata attendibilità ed esperienza, tanto se organizzate il viaggio dall'Italia quanto se lo pianificate una volta già in India. 

 

 Mappa

  

  sito ufficiale dello stato

 

Zafferano  Fiorista  Pescatori  Mausoleo BudShah  Pellegrini hindu verso il santuario di Amarnath

 

Srinagar, decorazioni  In moschea  Etnia backerwal Costume tradizionale  Barba all'hennè

Azadi: Libertà per il Kashmir - Arundhati Roy (2008)

Kashmiriyat: l'unicità mutilata del Kashmir

I desaparecidos del Kashmir

Gesù di Srinagar

 

Kashmir alluvionato: solidarietà e propaganda (2014)

 
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