I Kantha del Bengala PDF Stampa E-mail
L'Arte, la storia e la cultura - Artigianato

I tessuti trapuntati del Bengala, i Kantha, sono la quintessenza dell'arte del riciclo unita al senso estetico e all'abilità manuale locale.

I Kantha del BengalaNello Stato del Bengala, sopravvive florida una delle tecniche artigianali più ricche ed affascinanti tra quelle che ancora oggi si possono ammirare in India. Si tratta della confezione dei kantha, una lavorazione su stoffa che unisce il ricamo e la trapunta, una tecnica nata per il recupero di pezzi di stoffa e vecchi sari altrimenti diventati inutilizzabili e volta tanto alla protezione delle persone dal freddo notturno quanto a quella degli oggetti dagli agenti atmosferici. 

Questo artigianto di riciclo ha assunto col tempo la dimensione dell’artigianato d’arte, grazie alla creatività delle donne bengalesi che, nelle cuciture e nei ricami, hanno ricreato tutto il loro mondo domestico e quello religioso. I kantha sono così diventati vere e proprie opere d’arte popolare.

Il fatto di usare vecchi pezzi di tessuti riempie di significato i kantha: il rituale della restituzione di una nuova interezza fa parte del ruolo delle donne, nella casa. La scelta dei tessuti da accoppiare, la realizzazione del bordo che li unisce e le impunture, che costituiscono la parte più caratterizzante del kantha, sono tutte tappe fondamentali del lavoro di preparazione, prima del ricamo vero e proprio. Le fitte impunture dividono il tessuto in sezioni e creano uno sfondo mosso, sul quale risaltano i ricami. Questi, tutti eseguiti senza disegno preparatorio, rappresentano l’universo delle donne ed ognuna esprime attraverso di essi la propria creatività unita alla propria tradizione familiare, grazie alla riproduzione su stoffa di quelle preghiere colorate che decorano nelle festività religiose o familiari anche le abitazioni più umili in questa terra: i rangoli.

Queste caratteristiche, rimaste ancora in gran parte immutate, rendono preziosi i kantha, che si sono nel tempo evoluti fino a venir codificati oggi in 7 tipi di differente consistenza e aspetto, dettati dai diversi utilizzi:

  • Archilata kantha: piccole pezze con ampia bordura colorata, utilizzate per ricoprire oggetti da toilette o da cucina.
  • Baiton kantha: pezze più ampie e squadrate dai bordi elaborati, utilizzate per la protezione di oggeti di valore, libri, mobilia.
  • Durjani/thalia: sorta di borsellini ricavati da piccole pezze rettangolari.
  • Lep kantha: spesse trapunte interamente impunturate a sfondo mosso, sul quale semplici ricami vengono effettuati a finitura.
  • Oaar kantha: copricuscini dalle semplici decorazioni e ai quali viene generalmente applicata una bordura
  • Sujani kantha: trapunte leggere e molto decorative, utilizzate come lenzuola o come  drappo sul quale apporre oggetti rituali durante le cerimonie. Una tradizione sviluppatasi nella zona del Bihar nel sec. XVIII
  • Rumal kantha: confezionati con i tessuti assorbenti, sono utilizzati come asciugamani o per proteggere piatti ed alimenti. generalmente presentano un fior di loto centrale e bordure ornamentali.

 

 
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