Makar Sankranti - Pongal PDF Stampa E-mail
Calendario e festività - Le feste principali

L'importante festività celebra il momento in cui il sole comincia il suo viaggio nell'emisfero Nord, muovendosi dal Tropico del Cancro a quello del Capricorno, Makar, e il giorno e la notte hanno lo stesso numero di ore. Si tratta di una delle rare festività a data fissa del calendario indiano.

Makar Sankranti           14 Gennaio          Festività nazionale

Makar Sankranti Il 14 Gennaio si celebra ogni anno il movimento della terra nello zodiaco, considerato di massimo auspicio positivo e festeggiato al Sud come Pongal e il giorno prima, il 13 Gennaio in Punjab come Lohri.

Nell'India settentrionale questa giornata inizia con l'immersione sacra nel Gange e offrendo l'acqua al sole, in un tipico gesto di devozione. Migliaia e migliaia di devoti e di Sadhu, gli asceti mendicanti, si riuniscono a Prayag nei pressi di Allahabad, dove il fiume Gange si unisce con lo Yamuna ed il mitologico (o preistorico ? ) fiume Saraswati o a Haridwar in Uttaranchal o, ovviamente, a Varanasi per le abluzioni rituali considerate di massima efficacia in questa data.

Nel Punjab si bruciano falò e si mangiano dolcetti fatti di melassa, noccioline e semi di sesamo, tutti cibi calorici e che dunque tengono lontano il freddo dell'inverno. Il sesamo è protagonista della festa in tutto il Paese. In Gujarat ad Ahmedabad, ed in altri Stati del Nord-ovest, è tradizione far volare aquiloni - numerosi i festival internazionali a questi dedicati - e il cielo delle città e dei villaggi si riempie di colore, mentre la gente si scambia piccoli regali. Anche nel West Bengal migliaia di pellegrini si riuniscono a Gangasagar, dove il Gange si unisce al mare, per purificare col bagno tutte le mancanze terrene.

Nel Sud la festività è chiamata Pongal ed è una festa del raccolto e dell'abbondanza, durante la quale mucche e tori vengono decorati e portati in processione. Il primo riso del nuovo raccolto è offerto al sole, preparato secondo specifiche ricette e offerto anche al bestiame. Con farina di riso e polveri colorate si tracciano davanti alle case bellissimi disegni floreali i Rangolis o Kolams. Ed è sempre nella stessa data che ha culmine il particolare pellegrinaggio che in due mesi porta orde di devoti al tempio di Sabarimala, in Kerala, per presenziare al miracoloso effettuarsi del Makara vilakku, la fiammata brillante che appare tre volte sul lato della collina di Ponnambala Medu, davanti al tempio del dio Ayappa, dopo che la costellazione del capricorno appare da Est all'orizzonte a seguito della divina stella chiamata Makara Jyothi.

JallikattuParticolarmente diffusa in Tamil Nadu, durante uno dei 4 giorni che generalmente dura qui il festival di Pongal, l'antichissima festa chiamata Jallikattu, facilmente associabile alle fiestas spagnole durante le quali i tori scorrazzano per le città tra ali di folla urlante e temerari sanfermines che li precedono nella corsa. Nella cittadina di Alanganallur, nei pressi di Madurai, si celebra in particolare Manju Virattu, la cattura del toro. Gli animali, a volte dopati, dipinti in rosso e verde, le corna appositamente affilate e ornate con fiori e banconote, i dorsi resi scivolosi dall'olio, venivano liberati mentre la folla cercava di cavalcarli in improvvisati rodeos e vincere così i premi in palio. Poiché tutti gli anni si verificavano gravi incidenti e vittime tanto tra gli uomini quanto tra gli animali, nel 2007 la Corte Suprema indiana aveva finito per ordinarne la temporanea sospensione; dopo lungo dibattito politico e pubblico, il governo del Tamil Nadu ha poi ottenuto che venisse ripristinata, seppur in una forma regolamentata che prevede ora più severi controlli volti alla salvaguardia di uomini e bestiame.

 

 
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