Gli Kshatriya nell'antichità PDF Stampa E-mail
Gli Indiani - Caste, tribù e minoranze

I nobili-guerrieri, la seconda casta dei Nati due Volte, che deteneva in origine le funzioni militari e di governo e che tornò trionfalmente alla ribalta dopo secoli di oblìo. 

Sua Altezza Reale Maharao Raja Shri Sir Raghubir Singh ji Bahadur di BundiLa casta degli Kshatriya costituiva in principio una vera e propria aristocrazia, ricca o meno, che si formò all'interno dei clan tribali Arya. Forse originariamente comprendeva solo il re, la sua famiglia, i suoi cortigiani e i suoi più stretti vassalli, ma all'epoca del Brahmanesimo classico la denominazione di Kshatriya si era ormai largamente estesa diluendosi inesorabilmente, e non aveva più un'applicazione strettamente riservata a coloro che esercitavano il mestiere delle armi o di governo. Il carattere sostanzialmente marziale della categoria persisteva tuttavia nell'educazione che veniva impartita ai suoi membri, che frequentemente, oltre alla scienza vedica, erano tenuti a padroneggiare anche l'uso delle armi e a sviluppare una certa attitudine al comando.

I sovrani indiani in origine appartennero quasi esclusivamente a questa casta, incarnando di fatto lo Kshatriya per eccellenza, colui cioè che regna e governa, che conquista e mantiene l'ordine terreno e che come tale diede origine anche al termine Satrapo, dall'Iranico khshathra-pa ellenizzato. Per governare, il sovrano necessitava però della legittimazione accordatagli e periodicamente rinnovatagli dai sacerdoti attraverso rituali e sacrifici, sottoponendosi ai quali i regnanti specularmente rafforzavano la superiorità morale tradizionalmente attribuita ai Brahmani. La casta degli Kshatriya fu preminente negli ambienti poi divenuti buddhisti, in quanto sin dalle origini dunque in concorrenza con quella dei Brahmani e il Buddha storico, il principe Siddhartha Gautama, secondo la tradizione proveniva infatti proprio da questo gruppo sociale. 

Se la corte del re veniva reclutata tra gli Kshatriya, che formavano anche larga parte dell'esercito, molti degli appartenenti alla casta col tempo non esercitarono però più il mestiere delle armi e vennero quindi autorizzati a guadagnarsi altrimenti la vita, generalmente come commercianti o artigiani. Questi individui, secondo la legge del Dharma, conservarono ad ogni modo i privilegi propri della loro casta, i più tipici dei quali erano il poter mangiare carne - considerata necessaria all'energia e all'aggressività marziale propria del gruppo - e due originali forme di matrimonio alternativo, rispetto all'ortodossia brahmanica: quella che consisteva nel ratto della fidanzata - lontano ricordo dei ratti di fanciulle compiuti nel corso di razzie e campagne militari - e quella in cui la scelta del consorte per una nobildonna in età da marito cadeva sul vincitore di una gara, la prova più importante della quale era in genere un torneo di tiro con l'arco, secondo tradizioni che riecheggiano anche in tante epiche europee e che sono ancora praticate e accettate da alcuni gruppi tribali dell'India occidentale.

Nominalmente scomparsi probabilmente a seguito del traumatico scisma causato dal Buddhismo all'interno della società, gli Kshatriya fecero la loro trionfale ricomparsa in epoca storica e a seguito di opportuna purificazione brahmanica come Rajput, i Figli di Re, bellicosi clan tribali con ogni probabilità frutto dell'unione di popolazioni di ascendenza asiatica centro-occidentale di successiva immigrazione con quelli di Adivasi di varia origine già stanziati nell'Occidente indiano, dando vita a una cultura e a una tradizione cavalleresca nuovamente soggette al riconoscimento accordato loro dai Brahmani e declinate in seguito secondo varie modalità regionali e religiose, ma in ogni caso destinate a lasciare un segno indelebile nella Storia dell'India. 

 

 
Guida India feed

Cerca su GuidaIndia

Mappa interattiva

Free template 'Colorfall' by [ Anch ] Gorsk.net Studio. Please, don't remove this hidden copyleft!