Antichità 1500 - 600 a.C. PDF Stampa E-mail
L'Arte, la storia e la cultura - Cenni di Storia

L'arrivo e l'insediamento delle tribù Ariya. L'età dei Veda. L'origine delle caste.

 2500-1700 a.C.  1500-600 a.C.  600 a.C. - 500 d.C.

Manoscritto su foglia di palma, Veda

Non si conosce ancora l'esatta provenienza degli Arya (Arya = i Nobili ) così come degli altri popoli appartenenti alla famiglia delle lingue indoeuropee ed indogermaniche che si insediarono in Europa. Si crede che gli Arya giungessero in India attraverso i passi montani dell'Afghanistan proveniendo dagli altopiani dell'attuale Iran (Iran = terra degli Arya). Altre teorie, in parte indotte da un più o meno velato nazionalismo, invece, li vorrebbero invece da sempre come autoctoni dominanti. Quello che pare certo è che gli Arya, in origine nomadi, forti del possesso di cavalli addomesticati, si sedentarizzarono verso l'anno 1000 a.C., epoca a cui risale la loro scoperta del ferro. Ciò rese possibile la forgia di robusti aratri e di armi e carri più resistenti, con una conseguente espansione degli insediamenti e dell'agricoltura. Tuttavia, la più importante e quasi l'unica fonte di informazione su questo popolo sono i Veda, raccolta letteraria sacra considerata di ispirazione divina e spesso di difficile interpretazione, la cui codificazione scritta risale allo stesso periodo, ma la cui precedente tradizione, esclusivamente orale, risale certamente a epoche molto più antiche. 

La vita sedentaria produsse col tempo una stratificazione sociale all'interno del villaggio, già strutturato in origine dalle classi di origine tribale. Queste dividevano i brahmani, cioè i sacerdoti, dagli kshatriya, la nobiltà guerriera, dalla classe mercantile che si stava affermando, mentre le popolazioni indiane di precedente insediamento, vinte o assorbite, di pelle più scura e di diversa tradizione religiosa, così come gli elementi più marginali del sistema stesso, vennero impiegate come servi, artigiani e operai dagli Arya, di pelle chiara, o direttamente escluse e il colore (varna, cioè casta) divenne marchio di differenza e sottomissione, per diventare poi sinonimo per tutti di classe sociale. La stratificazione e i comportamenti privati e sociali a essa connessi si sovrapposero allora al concetto di Dharma, in origine relativo all'Ordine Cosmico, più che a quello terreno, traducendosi col tempo nella Legge. Le moltissime infrazioni compiute dalla popolazione alle stesse portarono però evidentemente alla necessità di fissarle e codificarle ulteriormente, dando origine a numerose raccolte poi cristallizzatesi e riunite nel celebre e definitivo Codice di Manu

 

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