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La Dimora di tutti si estende lungo il corso dei grandi fiumi.
Nell'anno 2000, una parte dell'Uttar Pradesh ha ottenuto l'autonomia, dando origine a un nuovo stato, il 27° dell' Unione Indiana. Si Tratta dell' Uttaranchal - dal 2007 formalmente ribattezzato Uttarakhand -che ha nella città di Dehradun la sua capitale. Occupa la parte più settentrionale del vecchio Stato, quella che comprende la zona pre-himalayana lungo il confine col Nepal. Si trova qui la prima vera città attraversata dal Gange, Rishikesh, la cui zona collinosa un tempo ricchissima di foreste divenne luogo privilegiato di saggi e Sadhus. Oggi presenta un certo sovraffollamento di Ashrams e centri yoga che l'hanno convertita in una sorta di Lourdes indiana, la cui atmosfera può disturbare o entusiasmare, a seconda della propria indole.
Non lontana sorge Haridwar, forse uno dei più antichi insediamenti umani ancora abitati e una delle sette città più sacre per l' Induismo. La città, lungo la riva occidentale del fiume ruota attorno a Har-Ki-Pauri, un luogo ove si crede cheVishnu abbia lasciato l'impronta del suo piede. Si può salire in funicolare sulla collina fino al tempio Mansa Devi per godere di una bella vista della città, oppure percorrere 3 Km fino alla località di Kankhal, ove si ricorda l'immolazione su pira di Sati, moglie di Shiva, episodio mitologico da cui deriva l'antica, barbara e omonima pratica del suicidio rituale delle vedove. Al tramonto, lungo i Ghats sul fiume, si possono osservare riti particolarmente spettacolari di adorazione, Ganga Aarati, ad opera dei sacerdoti.
Ma per assaporare la natura e la montagna in maggiore solitudine, basta dirigersi invece verso il massiccio del Dhaula Dhar, detto anche Piccolo Himalaya.
L' Uttar Pradesh propriamente detto, si estende invece occupando buona parte della pianura alluvionale del Gange, il Doab, sulla quale scorrono altri grandi fiumi e i loro affluenti. Quasi tutte le principali città dello Stato sorgono sulle rive di questi fiumi.
E' uno Stato ricchissimo di storia e di tradizioni e sulle rive e alle confluenze dei suoi fiumi, si svolgono quotidianamente da millenni i riti e le celebrazioni più sacre per gli Indù.
L' Uttar Pradesh é anche lo Stato più popoloso della nazione, ago della bilancia in ogni disputa elettorale perchè si trovano qui rappresentate tutte le comunità, comprese quelle tribali, esistenti in India. Ciò gli ha procurato l' appellativo di "dimora di tutti". Si trovava qui l'antica capitale settentrionale medievale, Kanauj, oggi centro di scarso interesse dopo le distruzioni avvenute nel corso dei secoli. Ma fu un centro culturale e religioso di tale importanza che, ancor oggi, in tutta la nazione alcune caste di Brahmani la indicano come luogo di origine, a certificazione di antichità e purezza. La capitale odierna Lucknow, si sviluppa sulle rive del fiume Gomti ed acquisì la sua importanza durante il periodo Moghul ed il seguente dominio dei Nawab di Avadh. E' da sempre una città eletta dell'Islam sciita e per questo offre un'impressionante serie di monumenti e mausolei, come l'imponente moschea Asafi o il mausoleo Grand Imambara, che le donano un aspetto decisamente islamico, soprattutto in comparazione con la città più famosa dello Stato e la più sacra per ogni pio indù: Varanasi.
Il pellegrinaggio a Varanasi (Benares), la città eterna dell'India è la stella polare di ogni indù osservante. L'aspetto più sorprendente della città, a prima vista, è lo straordinario affollamento di templi e palazzi sulla riva occidentale del fiume Gange - i principali dei quali sono vietati ai non indù - mentre la sponda orientale è totalmente deserta e spiaggiosa. Millenni di piene hanno suggerito questa curiosa disposizione.
Gli Indù, com'è noto, credono che morire a Varanasi sia garanzia di estinzione del Karma e dunque di liberazione dal ciclo delle rinascite, perchè la città riunisce tutte le virtù purificatrici presenti in altri centri di pellegrinaggio rituale. Un giro all' alba, in barca lungo il fiume, permette di avere una completa visione dello stretto rapporto che gli Indiani mantengono con il fiume. Sui Ghats, le scalinate che degradano fino in acqua, c'è chi lava i panni accanto a chi prega, chi si fa lo shampoo vicino a chi sparge le ceneri del caro estinto.
Chi adagia sulla corrente offerte di fiori e cibo disposte su larghe foglie, chi semplicemente attende la morte, polverosi Sadhu, gli asceti, che espongono le loro medievali mortificazioni corporali e algidi Brahmani, i sacerdoti, sotto grandi parasole che dispensano sacri mantra ai pellegrini.Presenziare a queste scene così intime, può risultare imbarazzante per alcuni o attraente per altri; é utile ricordare la sostanziale indifferenza degli Indù ortodossi a questo proposito, i quali generalmente osservano la nostra presenza sul fiume con lo stesso interesse riservato alla fauna ittica. Varanasi è poi un centro sacro anche per la cultura buddhista. Fu infatti a Sarnath, 6 Km. verso Nord, che Buddha predicò per la prima volta la sua dottrina, dopo l' illuminazione.
Tornando da Varanasi verso Delhi, se si va con calma, ci si può fermare a Jaunpur, un'anonima cittadina che invece preserva a sorpresa alcuni dei migliori esempi dello stile indo-islamico provinciale che meritano senz'altro una visita.
Agra, ove sorgono il Taj Mahal ed altre gemme straordinare del periodo Moghul quali il Forte Rosso e le costruzioni della cittadella o, a pochi chilometri, il mausoleo di Akbar a Sikandra, è invece tra le mete imperdibili di questo grande Stato. Agra é inoltre un buon punto di partenza per un' altra escursione indimenticabile, se vi interessa il genere e l' epoca: Fatehpur Sikri. Fu edificata come città capitale, e lo fu poi per soli 14 anni, durante il regno di Akbar, (1556 - 1605 ). Fu poi abbandonata forse per mancanza cronica di acqua ( è una delle ipotesi ) e rimase da allora, dimenticata e perfetta, praticamente identica fino ai giorni nostri.
Altro centro interessante specialmente durante i periodici e moltitudinari pellegrinaggi che la raggiungono è Allahabad: l'antica Prayag, il luogo del sacrificio, è stata ribattezzata dal 1583 Allahabad e sorge lungo la confluenza di due tra i più sacri fiumi indiani, Gange e Yamuna; ma a questa confluenza palese se ne aggiunge un'altra forse puramente mitologica, forse invece preistorica ma mai dimenticata dalla plurimillenaria devozione indù, quella del fiume Sarasvati.
In Uttar Pradesh potrete inoltre approfittare dell' abbondantissimo artigianato, che caratterizza l'India intera ma specialmente questo Stato, per le tecniche particolarmente raffinate in campo tessile.

Sito ufficiale dello Stato


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