TAMIL NADU PDF Stampa E-mail
Gli Stati, le citta' e le mete - Sud

Le città-tempio, le colline e la costa: la ricchezza della cultura e la grazia della natura.

Tamil Nadu, campagna

Il popolo Tamil, dal quale lo stato prende nome, appartiene al ceppo dravidico, ossia alle genti autoctone dell'India che, sospinte a sud dall'invasione degli Arya, mantennero invariata la loro lingua originale. Dagli albori della sua storia, nella regione sono fiorite espressioni culturali e artistiche di altissimo livello, quali la scuola letteraria Sangam, l'architettura religiosa, la danza e la musica. Ma anche grandi tradizioni commerciali internazionali, come testimoniano le antiche dimore dei Chettiars, genia di intraprendenti mercanti che costruirono nei secoli, nel distretto di Chettinad, le loro splendide magioni.

Anche la natura è ricchissima in Tamil Nadu, con un territorio che spazia dalla sorprendente sabbia nera del capo KanyaKumari Cape Comorin, la punta estrema del paese, alle colline di Ooty a 2500 m. con le sue coltivazioni di thè. Cascate, riserve naturali con flora e fauna tropicali, le bellissime spiagge della costa nota come Coromandel, segnate come i suoi abitanti (8.000 morti circa), dal terribile tsunami del Dicembre 2004, ma poi rapidamente normalizzate, completano il territorio di questo bellissimo Stato. L'intera vita di molte località del Tamil Nadu, Stato ricco, ad alto tasso di sviluppo e di diffusa e notevole scolarizzazione, è ritmata dalla religione: spesso ci si riferisce infatti a questo stato come "lo Stato dei templi", perchè vi sono intere città la cui vita ruota totalmente intorno a questi luoghi, come Madurai, fondata ufficialmente dalla dinastia Pandya nel VI° secolo a.C. culla della cultura Tamil e imperniata sul tempio dedicato a Sri Meenakshi - ma in realtà molto più antica - o Srirangam, a 6 Km. da Trichy, di cui è fulcro il  maestoso tempio, il più importante dello Stato, costruito su di un'isola fluviale, con 7 cinte murarie concentriche e 21 gopuram.

Ma allo stesso modo troverete a Chidambaram il tempio dedicato Shiva Narataja, Shiva Danzante e a Tanjore, piacevolissima città rurale, il Brihadishvara Mandir, sempre dedicato a Shiva; fu questa la capitale del regno Chola, come posteriormente Chidambaram, dinastia che costruì la maggior parte dei 93 templi della città. Rameshvaram, altro centro principale di pellegrinaggio e luogo centrale nell'epica Ramayana, ospita un altro impressionante tempio di epoca Chola, rimaneggiato però nel XVII secolo dalla dinastia Nayaka.

La cosa che sorprende il visitatore è che molti tra questi templi presentano le loro gopuram, le torri, con le consuete migliaia di sculture dipinte in colori pastello, con un effetto d'insieme vagamente disneyano. Ma in realtà alcuni di questi complessi templari vantano notevole antichità e sono delle vere e proprie cittadelle, i cui ritmi sono scanditi dalle varie fasi del culto, normalmente però celato alla vista dei non indù, come purtroppo parte dell'interno dei templi. Anche la magica e giustamente visitatissima spiaggia di Mamallapuram, alla foce del fiume Palar, offre esempi straordinari di architettura: fu porto principale durante la dinastia Pallava (600 - 900 d.C.), i cui emissari da qui salparono per commerciare con Java, Sumatra e la Cambogia. Di probabile derivazione buddhista, i templi rupestri, i bassorilievi e i santuari monolitici divennero dei motivi classici per tutta l'architettura religiosa meridionale, così come in Cambogia e Indonesia, e oggi sono Patrimonio Universale protetto dall' UNESCO. Andateci la mattina molto presto: eviterete la folla e la loro magnificenza vi apparirà nella luce migliore.

La capitale Chennai (Madras) crebbe al posto di un piccolo villaggio di pescatori, dopo che la britannica Compagnia delle Indie Orientali l'aveva selezionato nel 1639 come stazione commerciale. E' una piacevole città marina di circa 6 milioni di abitanti, dalla vivace vita culturale, e dove potrete quindi assistere anche a ottimi spettacoli di danza classica indiana. La BharataNatyam é una delle più antiche forme di danza almondo e la principale tra le otto considerate classiche in India; sviluppatasi nei templi e nelle corti meridionali, venne riabilitata e codificata nella forma attuale solo a partire daggli Anni 30 del XX° secolo. Precedentemente, era stata infatti tramandata esclusivamente dalle danzatrici Devadasi e dalle Hijras, transessuali, che dedicavano la loro vita al tempio per la gloria della divinità, pratica fortemente osteggiata a partire dall'avvento dei Britannici e sfociata anche nella prostituzione, fino a poi scomparire del tutto. I ballerini danzano al ritmo della musica Carnatica le narrazioni epico-religiose cantate da solisti, rappresentando con ogni gesto delle mani e dei piedi, nonchè con le espressioni del viso, i fatti raccontati dai testi. La combinazione dell'espressione e delle posizioni di piedi e mani ha sempre un significato preciso ed evidente al pubblico locale e, talvolta, persino al turista straniero.

Se volete unire alle bellezze architettoniche anche un po' di sano shopping, non dimenticate di visitare anche Kanchipuram, già capitale al tempo della dinastia Chola, nel II° secolo a.C. e poi nuovamente sotto la dinastia Pallava dal VI° al VIII° sec d.C. Fu centro di pellegrinaggio tra i più importanti del paese per Jain, Buddhisti e Indù,  ed è ancora tra i principali per quest'ultimi. Il tempio principale, Kailashanath Mandir, è dedicato a Shiva, adorato qui come Prithivi, la terra, ed è un complesso straordinario con all'interno della corte un grandissimo albero di mango, ai rami del quale  le coppie senza figli appendono culle in miniatura, nella speranza di venire esauditi con una gravidanza. Buona parte della città si dedica alla tessitura e potrete acquistare qui meravigliosi saris di seta, tra i più rinomati ma anche tra i più cari d'India; con poche rupie in compenso qualunque sarto, armato di macchina per cucire a pedali, replicherà in poche ore i vostri capi preferiti con la stoffa acquistata. Se però cercate i celebri tessuti Madras, sarete però delusi; la stoffa a quadri di mille sfumature e sovrapposizioni cromatiche, per come la intendiamo noi in Occidente, a Madras è praticamente introvabile, se non nella sua versione basica, e occorre spostarsi fino alle Antille per reperirne in quantità.

Se invece siete attratti dal misticismo shivaita, non può mancare una visita a Tiruvannamalai, uno dei centri più sacri del meridione indiano. Fulcro di questo luogo è la collina, chiamata Arunachalam in Sanscrito e Annamalaiyar in Tamil. Vi potrete immergere nell'energia sviluppata da folle semplici e devote in cerca dell'Assoluto. Se nel frattempo il caldo si sarà fatto soffocante, potrete poi ritirarvi nelle numerose località del Tamil Nadu di montagna, oppure riposare e godere della refrigerante brezza marina e di qualche confort di stile europeo sul lungomare dell'antica enclave francese dello Stato, Pondicherry, la Costa Azzurra dell'India.

 

 Mappa

 

 Sito ufficiale dello Stato

 

 

  Monti Nilgiris  Chennai Marina beach  Chennai   Chidambaram

Thanjavur  Mahabalipuram  Dhanushkodi  Srirangam  Chettinad, magione e proprietario 

 
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