Il Bhajan, il canto religioso PDF Stampa E-mail
L'Arte, la storia e la cultura - Musica

Il Bhajan è un tipo di canto religioso un tempo popolare principalmente del Nord dell'India, dove veniva cantato nelle case, nei templi e negli ashram come preghiera in lode alle divinità; oggi, in occasione di riti e festività, Bhajan interpretati dai migliori solisti indiani vengono frequentemente diffusi anche a gran volume tramite altoparlante dalle istituzioni religiose di tutto il Paese.

KrishnaNei Bhajan i testi hanno un'importanza fondamentale e sono collegati a melodie semplici, che in genere seguono due o tre raga senza essere troppo legate alle loro regole formali. Il termine bhajan deriva da bhaj, che in sanscrito significa servire. L'obiettivo fondamentale di questo tipo di canto è dunque quello di esprimere in musica sentimenti religiosi di devozione nei confronti della divinità. All'interno di templi e ashram i Bhajan vengono abitualmente eseguiti in gruppo, nella forma Dhun: una voce solista canta la prima strofa seguita poi dal coro, secondo una struttura molto adatta all’utilizzo rituale delle composizioni. Un tempo eseguiti esclusivamente in questo ambito o nelle cerimonie religiose domestiche, a partire dall'inizio del Novecento i Bhajan hanno trovato posto anche nei repertori da concerto per solisti.

In genere i brani si basano sul Shanta Rasasentimento di pace, uno dei Nove Rasa che tradizionalmente riassumono le emozioni basiche della condizione umana; temi prediletti nei Bhajan sono alcuni racconti ed episodi tratti dal Ramayana o dal Mahabharata, ma anche dai miti e dalle narrazioni letterarie relative alla vita delle divinità e dei loro Avatar principali, come per esempio il GitaGovinda, che a partire dalla vasta diffusione del movimento Bhakti acquisì crescente popolarità. Spesso vengono cantate come Bhajan direttamente le composizioni dei principali santi-poeti del movimento, come Soordas, MiraBaiTulsidasKabir, Narsinh MehtaNanak e in questo caso gli stili con cui possono essere eseguiti sono svariati. Oggi esistono innumerevoli versioni di Bhajan classici eseguiti con strumenti e arrangiamenti contemporanei e che godono di grandissima popolarità, ma anticamente i Bhajan venivano accompagnati principalmente da jhanj e manjira - cimbali - daphli - un piccolo tamburo - dholak - tamburo a due facce - e chimta - una sorta di lungo sonaglio a tenaglia con più dischi d'ottone.

I Bhajan classici sono generalmente strutturati in tre parti: tek, pada e mudra. Il tek accompagna i primi due versi e viene poi ripetuto dopo ogni strofa come un ritornello, i pada sono le strofe vere e proprie, dove viene esposto il contenuto della composizione in forma poetica e il Mudra, è l'ultimo verso del Bhajan che contiene la firma del compositore, cioè il suo nome. 

 

 
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