L'esploratore del duce PDF Stampa E-mail
L'Arte, la storia e la cultura - Letture consigliate
Sabato 06 Ottobre 2012 08:33

Le avventure di Giuseppe Tucci e la politica italiana in oriente, da Mussolini a Andreotti: L'esploratore del duce, di Enrica Garzilli. 

 

L'esploratore del duceQuando la capitale del Tibet era la mitica «città proibita» e il Nepal era coperto di foreste e paludi, pullulante di fiere pericolose e interdetto agli stranieri, quando l’Italia era dominata dal regime fascista, che occhieggiava avidamente potenziali domini coloniali in Asia, un uomo dottissimo e avventuroso, perfetta incarnazione degli ideali virili dell’epoca, arrivò là dove nessuno era ancora riuscito a mettere piede, andando a caccia dei tesori di civiltà passate.

Tra il 1926 e il 1954 Tucci porta a termine otto spedizioni in Tibet, sei delle quali con grande spiegamento di mezzi, e cinque o sei in Nepal. La carovana, con lui capo indiscusso, consisteva di 15-20 portatori e animali, che trasportavano casse di viveri portati dall’Italia, medicine e vitamine, materiale fotografico e da ripresa e armi per difendersi dai briganti che infestavano gli altopiani. C’erano poi il vice, di solito un medico, che in alcune spedizioni fungeva anche da cartografo, relatore di viaggio, fotografo e cineoperatore, il cuoco e una figura indispensabile: un lama assoldato in loco che aiutava a leggere i manoscritti tibetani e decodificare l’intricata iconografia di statue e dipinti, che per primo Tucci ha presentato non come un insieme di superstizioni, ma come una complessa rappresentazione cosmologica e religiosa.

Difficilmente sapremmo immaginare una vita più appassionante di quella di Giuseppe Tucci (1894–1984), esploratore, studioso e protagonista assoluto della politica culturale fascista in Asia. Dai primi viaggi nelle valli dell’Himalaya e nelle pianure del Gange all’attività diplomatica in Giappone, dagli incontri con personaggi come Gandhi e Tagore, il Dalai Lama, Julius Evola, Fosco Maraini e Giovanni Gentile, suo grande protettore insieme a Giulio Andreotti, agli scavi archeologici in Pakistan, Afghanistan e Iran, un’avventura umana e intellettuale indissolubilmente intrecciata alla storia dell’Italia moderna.

Avventura che possiamo ora ripercorrere grazie alla monumentale opera di Enrica Garzilli, che nei due volumi del libro combina il ritmo avvincente della narrazione al rigore scientifico della ricostruzione basata su testimonianze e documenti originali, come gli appunti inediti di Mussolini e il carteggio tra Tucci e Andreotti.

 

L'Esploratore del Duce

Enrica Garzilli

Ed. Memori / Asiatica Association, 2012

Pgg. 1500 ( 2 Volumi )

Prezzo: Euro 35 + 35

 

Presentazione dell'opera a Milano:

Martedì 20 novembre alle 18 a Milano, presso la Biblioteca Centrale Palazzo Sormani, per gli Incontri alla Sala del Grechetto, Corso di Porta Vittoria 6.

Introduce:

Aldo Pirola, direttore del Sistema Bibliotecario urbano di Milano

Interverranno:

L'autrice, Enrica Garzilli

Sergio Romano, già ambasciatore ed editorialista del Corriere della Sera

Guglielmo Duccoli, direttore de L'Illustrazione Italiana

Proiezione di un filmato sul Tucci realizzato dal regista Claudio Cardelli.

 

 
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