Aarti, il fuoco che purifica PDF Stampa E-mail
Le religioni e i riti - I riti

Il rituale più importante durante la Puja quotidiana: il fuoco allontana gli spiriti maligni e le loro influenze funeste.


aratiLa cerimonia chiamata Arati, o Aarti,  probabile discendente del rituale vedico conosciuto come Homa, consiste nell'esporre la statua di una divinità o una persona all'influsso benefico del fuoco.

E' parte principale di ogni rito religioso indù, di ogni Sanskara, sacramento, diremmo noi, ma viene officiata anche in segno di augurio e rispetto nei confronti di ospiti di riguardo o durante momenti considerati particolarmente delicati, come il primo ingresso degli sposi nella loro nuova casa, la partenza o il ritorno da un viaggio di un familiare, il buon raccolto ottenuto, il bestiame e  tutto ciò che si desidera proteggere: anche il nuovo trattore o la nuova bicicletta.

Per questo rito generalmente viene utilizzato un vassoio o piattino metallico, cosparso di fiori, sul quale si pone una lucerna di metallo o in terracotta, riempita con burro chiarificato, Ghee, oppure olio, alimentando così  la fiamma che brucia uno stoppino di cotone. A volte si brucia al loro posto della canfora, con un preciso significato simbolico: la canfora infatti arde senza lasciare residui, rappresentando l'ego che, una volta raggiunta la realizzazione spirituale, scompare senza lasciar traccia.

Per le cerimonie più sfarzose, esistono delle apposite grandi lucerne in ottone con multipli braceri e  manico. Si crede che anche le statue delle divinità siano esposte agli influssi malefici - al malocchio in pratica - e dunque gli idoli nei templi vengono protetti con l'Arati almeno due volte al giorno, dopo la celebrazione della Puja, accompagnando il rituale con specifici canti; questi lodano la gloria del dio e descrivono i benefici ottenuti per mezzo della sua adorazione. Esistono canti specifici, dunque, per ogni divinità.

Durante la cerimonia, il sacerdote muove lentamente sette volte il vassoio con la lucerna verso l'idolo, con movimenti circolari, per poi rivolgersi ai fedeli con lo stesso. Poi nuovamente verso la divinità: quattro giri verso i piedi del dio, due all'ombelico e tre al viso. Altri sette giri all'intero idolo. Poi la lucerna viene fatta circolare tra la folla, mentre i credenti passano le mani a coppa capovolta sul fuoco per portarsele poi alla fronte, partecipando così della benedizione purificatrice che dalla divinità, attraverso il fuoco, a loro giunge.

Spettacolari Arati si svolgono sulle rive del Gange al tramonto, nelle città sacre, accompagnati da folle immense, suono di cimbali, di canti devozionali e di conchiglie sacre.

 

 
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