Il Declino del Cammello PDF Stampa E-mail
Il Territorio - Flora e fauna
Lunedì 30 Giugno 2014 10:58

La popolazione del Cammello Indiano sta soffrendo un declino tale da spingere il governo del Rajasthan a legiferare in favore della sua salvaguardia, equiparandolo di fatto ai sacri bovini.

pushkar Formalmente, l'animale simbolo dello Stato indiano più noto al turismo occidentale sarebbe la rara e protetta gazzella Chinkara, ma nella pratica l'immagine del Rajasthan è inestricabilmente associata ai suoi dromedari, all'indimenticabile visione dei mercati del bestiame che li vedono protagonisti assoluti, assieme alle popolazioni che da secoli li allevano e commerciano, o anche solo all'indiscutibile fascino costituito da un'escursione compiuta sul loro dorso nel deserto del Thar. Eppure la popolazione di cammelli del Rajasthan si sta drammaticamente riducendo, spingendo così il governo locale a cercare di correre ai ripari promulgando severe leggi volte alla loro salvaguardia: sette anni di carcere per chi ne abbatte un esemplare e tre per il reato di esportazione, misure che di fatto presto daranno così al ruminante la stessa protezione già garantita dallo Stato occidentale ai bovini della specie Bos Taurus, le Vacche Sacre.

I dati ufficiali dell'ultimo censimento locale non sono ancora stati pubblicati, ma secondo Hanwant Singh Rathore, direttore della League for Pastoral Peoples, che ha fortemente voluto la legge, il numero di cammelli rajasthani si sarebbe infatti più che dimezzato negli ultimi dieci anni: dal mezzo milione di esemplari del 2003 agli attuali 200mila o poco più. Il motivo principale per un simile ridimensionamento sembra essere il progressivo abbandono del loro allevamento da parte della popolazione locale dei Rabaris, o Raikas - vasto gruppo tribale in origine seminomade diffuso in tutta l'India occidentale e nella regione pakistana del Sindh secondo numerosi e variegati sottogruppi - le cui ultime generazioni privilegerebbero oggi più moderni e confortevoli impieghi cittadini alla cura dei cammelli, una missione che i Rabaris, secondo tradizione, avrebbero ricevuto direttamente dal dio Shiva. Ma oltre al crescente inurbamento dei Rabaris, tra le cause del declino del cammello indiano vanno certamente annoverate anche la rapida sparizione di pascoli e spazi adatti all'allevamento degli animali a favore degli insediamenti umani e industriali e la ormai sempre più frequente sostituzione degli animali da trasporto e traino coi mezzi meccanici.

Il risultato é che oggi i cammelli rajasthani vengono venduti a mandrie intere ai macelli dell'Uttar Pradesh, o contrabbandati fino al Bangladesh, da dove le loro carni, si dice, verrebbero esportate fino ai Paesi del Golfo, mentre contemporaneamente l'industria di conciatori e pellettieri prospera in tutta l'India settentrionale grazie ai loro pellami.

"L'unica soluzione è proteggere le femmine, la cui vendita per i Rabaris un tempo non era nemmeno concepibile - spiega Rathore - e contemporaneamente valorizzarne e diffonderne a livello statale i prodotti: gelato di latte di cammella, carta ricavata dal loro sterco e dhurries, tappeti tessuti con la loro lana".

 

Fonte: The Guardian

 
Guida India feed

Cerca su GuidaIndia

Mappa interattiva

Free template 'Colorfall' by [ Anch ] Gorsk.net Studio. Please, don't remove this hidden copyleft!