L'Arte Rupestre indiana PDF Stampa E-mail
L'Arte, la storia e la cultura - Arte e architettura

L'India, con l'Australia e il Sud Africa, gode del privilegio di possedere la più grande concentrazione di Arte Rupestre del mondo, circostanza straordinariamente poco conosciuta in Occidente.

BhimbetkaNonostante l'eccellente lavoro svolto da insigni studiosi indiani nell'ultimo quarto di secolo, l' arte rupestre indiana è molto poco conosciuta all'estero, pur detenendo con Australia e Sud Africa un primato mondiale rispetto alla quantità di ritrovamenti. Sorprendentemente, per un Paese così vasto, le pitture rupestri rinvenute sono spesso state considerate  parte di una unità culturale, come accade per il Paleolitico Superiore nel caso delle pitture rupestri europee. Esistono naturalmente delle differenze a seconda dell'area e che portano a raggruppamenti regionali, ma nonostante ciò, considerando le grandi distanze che separano un sito dall'altro, le pitture rupestri indiane manifestano effettivamente notevoli affinità, tra siti contemporanei, nelle forme, nei soggetti e negli elementi di stile.

Tradizionalmente la cronologia dell'Arte Rupestre indiana veniva suddivisa in tre periodi principali, con o senza ulteriori suddivisioni e che escludevano il periodo Paleolitico, scartato fino a pochi anni or sono da numerosi studiosi. Con gli studi più recenti portati a termine dal Dott. Giriraj Kumar che ha monitorato in 13 Stati dell'Unione Indiana circa 700 complessi - il che significa molte migliaia di singoli siti - si è finalmente sistematizzato anche in India il metodo cronologico impiegato universalmente per classificare l'Arte Rupestre.

Questo, unito a nuovi approcci applicati dal dott. Kumar, hanno portato a una  classificazione molto più specifica che tuttavia non è del tutto contrastante con le anteriori. Questa nuova classificazione, dunque, divide l'Arte Rupestre indiana in due grandi periodi, separati tra loro dall'avvento dell'allevamento di bestiame. Il motivo per cui si inseriscono in queste classificazioni periodi che difficilmente noi considereremmo pertinenti, è che in India sono diffusissimi ancora oggi gruppi tribali, Adivasi, che hanno mantenuto a volte praticamente intatte alcune pratiche ed espressioni artistiche caratteristiche dell'uomo del Neolitico:

  1. 1 Cacciatori-raccoglitori del Paleolitico e Mesolitico
  2. 2 Pastori e agricoltori

L'arte rupestre attribuita a questi due gruppi principali viene poi suddivisa a sua volta in numerosi sottogruppi:

Gruppo 1

  • aniconico, pre-schematico, pre-stilistico. Acheuleano
  • pseudo-schemi di incisioni. Paleolitico medio
  • schemi lineari di incisioni. Paleolitico medio
  • comparsa di semplici motivi. Paleolitico superiore 1, con danzatori dinamici in colore verde
  • comparsa di semplici forme umane, attrezzi, bovini selvatici. Paleolitico superiore 2
  • esuberanza di creatività umana e di attività varie. Mesolitico.


Gruppo 2

  • prima comparsa di bestiame addomesticato. Transizione Mesolitico-Neolitico
  • allevatori di bestiame, attrezzi metallici. Neo-Calcolitico 1
  • carri e carrettierei, attrezzi metallici. Neo-Calcolitico 2
  • comparsa di alfabeto post-Harappa, lettere e figure. Neo-Calcolitico 3
  • comparsa di iscrizioni con alfabeto brahmi, periodo di Ashoka, simboli religiosi e figure.
  • III sec a.C. comparsa di cavalli con corazze, elefanti e guerrieri con attrezzi di ferro. Periodo Storico.

Tra i colori utilizzati, il rosso, ricavato dagli ossidi di ferro come l'ematite, è preponderante in tutti i periodi. Anche il bianco, ricavato da gesso bianco, caolino, è largamente impiegato. Scarsi gli altri colori: il verde e il giallo, derivati da minerali del rame, il blu e il nero derivati dal manganesio o dal carbone. Le pitture venivano prodotte per sfregamento a secco del colore oppure allungato con acqua ma senza nessun agente legante organico, apparentemente, e con l'utilizzo di dita, pennelli in pelo o spruzzando il colore con la bocca.

I soggetti rappresentati sono piuttosto vari, a seconda del periodo e della zona; la diversità dei soggetti animali e del modo di rappresentarli è molto più articolata, per esempio di quella riscontrata in Europa: nel complesso della valle superiore del fiume Chambal, sono state classificate circa 30 specie diverse di animali. Anche la tecnica per raffigurare gli animali non è per nulla stereotipata, come detto: per le figure più semplici, possono essere tratteggiati solo i contorni oppure venire interamente colorate in tinta unita. Molti animali possono invece venire rappresentati col corpo decorato da intricati disegni, linee parallele o motivi geometrici; possono essere sessuati o meno; le femmine a volte vengono rappresentate gravide con il feto visibile come in una sorta di radiografia; gli animali vengono disegnati da soli, in mandria o in prossimità di figure umane.

Anche queste si presentano con grande varietà, anche se vengono generalmente rappresentate con minor dovizia di dettagli, rispetto agli animali, se si eccettuano i cavalieri e guerrieri degli ultimi periodi. Sono figure statiche o dinamiche e in questo caso sembrano correre, ballare, cacciare o combattere. Le teste sono raramente dettagliate anche se in qualche caso mostrano dei copricapi. Spesso sono corredate da armi come archi e frecce o vari tipi di ascia ma soprattutto vengono rappresentate in attività che coinvolgono altri esseri umani: ballano, combattono, hanno rapporti sessuali, curano il malato, trasportano pesi e mangiano, a volte all'interno di abitazioni o tende. Oppure in relazione agli animali: cacciano, pescano, cavalcano, guidano carri e arano la terra. L'abbondanza di scene di vita è una delle caratteristiche principali e più affascinanti dell'Arte Rupestre indiana.

Lo Stato centrale del Madhya Pradesh è quello che offre i principali siti di Arte Rupestre in India: oltre al più celebre Bhimbetka, esistono Chaturbhujnath Nala, Karabad e il parco etnografico di Shamla Hill, dove vengono anche illustrati usi e costumi di diverse tribù di adivasi indiani, tra cui i Saoras dell'Orissa, che ancora adornano gli interni e gli esterni delle loro abitazioni con decorazioni e modelli molto simili a quelli dell'antica Arte Rupestre.

 

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