Monsone 2015 PDF Stampa E-mail
Il Territorio - Geografia e climi
Martedì 09 Giugno 2015 00:00

Se le prime previsioni dell'Istituto Meteorologico Indiano divulgate oggi verranno confermate, questo sarà il secondo Monsone di fila scarso, con picchi di piogge torrenziali localizzate e conseguenti rischi di alluvioni.

Andamento del Monsone 2015Secondo il primo bollettino diffuso oggi dall'IMD, il monsone 2015 potrebbe proporzionare al subcontinente indiano solo il 93% delle precipitazioni attese e calcolate in base alle medie stagionali degli ultimi 50 anni, segnando così il secondo Monsone Scarso di fila dopo quello del 2014, valutato a fine stagione solo all'88%, ma che contemporaneamente provocò gravi alluvioni in alcune aree circoscritte, quali per esempio il Kashmir, l'Orissa o l'Assam, e siccità in altre regioni nordoccidentali. 

Recentemente, alcune regioni centrali e settentrionali sono già state colpite da violente piogge fuori stagione, innescando un aumento dei prezzi dei prodotti ortofrutticoli che ha toccato punte anche del 25 %: un altro monsone scarso e mal distribuito potrebbe provocare ulteriori aumenti e la conseguente crescita dell'inflazione, con ripercussioni gravi su tutta l'economia indiana a partire dalla politica di contenimento dei tassi di interesse intrapresa da Raghuram Rajan, governatore della Banca Centrale Indiana.     

16 Maggio:

Il monsone 2015 potrebbe fare il suo ingresso nel subcontinente indiano con circa 48 ore di anticipo, raggiungendo le coste meridionali del Kerala il 30 Maggio, a fronte della data media del 1° Giugno, mentre l'anno scorso si era presentato con quasi una settimana di ritardo. I timori per l'impatto sulla stagione monsonica de El Niño proseguono invariati, ripetendo il copione del 2014

25 Maggio:

In attesa del refrigerio portato dalle piogge, l'India è stata colpita da un'eccezionale ondata di calore destinata a protrarsi almeno fino al 30 Maggio, secondo l'IMD, con temperature fisse di 45° e oltre e che ha già provocato circa 500 morti, particolarmente nelle regioni centro-meridionali del subcontinente indiano.

29 Maggio:

Continua ad aggravarsi il bilancio delle vittime dell'ondata di calore, più che triplicato, mentre il monsone si fa ancora attendere.

31 Maggio:

Contrariamente alle previsioni diramate due settimane fa, secondo le nuove valutazioni odierne dell'IMD il monsone 2015 potrebbe raggiungere le coste del Kerala con un ritardo di 4 o 5 giorni, cioè come l'anno scorso attorno al 6 Giugno. Dopo essere infatti giunto con 3 giorni d'anticipo sull'area delle isole Andamane e Nicobar lo scorso 16 Maggio e aver poi toccato il 21 Maggio lo SriLanka meridionale, durante tutta la settimana seguente la pressione e la velocità dei venti monsonici sono calate sensibilmente, rallentando così il progredire del fenomeno.

5 Giugno:

Il monsone ha finalmente raggiunto le isole Laccadive, il Kerala e alcune zone meridionali di Karnataka e Tamil Nadu.

9 Giugno:

Il ciclone Ashobaa dovrebbe colpire a partire da stasera e per le prossime 48 ore le coste degli Stati occidentali del Gujarat, Maharashtra e Karnataka con venti superiori ai 120 Kmh.

10 Giugno:

Diluvio e inondazioni in Assam, particolarmente colpiti i distretti di Lakhimpur e Sonipur.

12 Giugno:

Prime piogge a Mumbai, dove sono previste 48 ore di forti precipitazioni, Konkan e Maharashtra, mentre il Monsone avanza lungo il Mar Arabico.

19 Giugno:

Vasti allagamenti a Mumbai, scuole chiuse e pesanti conseguenze sul traffico stradale e ferroviario.

25 Giugno:

Piogge torrenziali in Gujarat hanno causato ieri almeno 45 vittime, colpendo particolarmente il distretto di Amreli, mentre in Kashmir il Jhelum ha già superato il livello di guardia in varie zone.  

26 Giugno:

Con circa due settimane d'anticipo il monsone ha raggiunto oggi l'intero paese, mentre l'ondata di calore anomalo che attanaglia il Pakistan e i cui effetti vengono a volte accentuati anche dal totale digiuno diurno che caratterizza il mese santo del Ramadan, ha già provocato oltre mille decessi.

2 Luglio:

Almeno 38 morti e altrettanti dispersi in West Bengal settentrionale, dove ieri 3 villaggi nei pressi di Darjeeling sono stati sepolti da una frana causata dalle incessanti precipitazioni.

11 Luglio:

Le piogge torrenziali a New Delhi hanno provocato l'allagamento di vaste aree e fortissimi disagi al traffico della capitale. 

21 Luglio:

Diluvio a Mumbai: fortissimi disagi per il traffico ferroviario, aereo e stradale.

31 Luglio:

Le incessanti precipitazioni dei giorni scorsi hanno causato alluvioni a Est in vaste aree del West Bengal e dell'Odisha e a Ovest in Rajasthan e Gujarat, mentre il Ciclone Komen si abbatteva sulle coste del Bangladesh dopo aver perso fortunatamente buona parte della sua violenza.

3 Agosto:

L'alluvione che ha colpito nei giorni scorsi una dozzina di distretti del Gujarat ha provocato oltre 50 morti, mentre sono più di 3 milioni e mezzo i cittadini del solo West Bengal colpiti dai nubifragi e dalle esondazioni locali, che hanno causato qui almeno 48 vittime, così come una trentina anche in Rajasthan e nel Manipur: un milione circa gli sfollati già ospitati nei campi di soccorso allestiti dagli Stati regionali maggiormente colpiti.

1° Settembre:

A un mese circa dalla conclusione del fenomeno, l'attuale bilancio del Monsone 2015 sembra confermare e superare i timori di scarsità annunciati dall'IMD, con un - 11 % di precipitazioni a livello generale affiancato da punte di + 57 % in zone invece generalmente aride, come il Rajasthan occidentale, mentre altre regioni sono state colpite fino ad ora da grave siccità, come il Marathwada, nel Maharashtra centromeridionale, o il Karnataka settentrionale.

6 Settembre:

Almeno 46 morti e decine di villaggi completamente sommersi nelle ultime 24 h in una ventina di distretti dell'Assam, una delle regioni già maggiormente colpite dalle alluvioni nei mesi scorsi, mentre le previsioni meteorologiche per il momento non fanno sperare in alcun imminente miglioramento.

16 Novembre:

Piogge torrenziali hanno colpito nelle ultime 24 h il Tamil Nadu, vaste aree di Madras/Chennai sono inondate e le previsioni indicano che l'area di bassa pressione formatasi nella Baia del Bengala porterà ulteriori 24 h di nubifragi. Per il momento si contano già 59 vittime.

1° Dicembre:

Nuovi nubifragi stanno colpendo la zona costiera del Tamil Nadu: scuole chiuse a Madras, allarme alluvione e difficoltà per il traffico aereo da e per la capitale meridionale, mentre il bilancio delle vittime causate dalle piogge nella regione è salito a 188 morti.

2 Dicembre:

Stato di calamità per la costa del Tamil Nadu e la sua capitale Madras/Chennai, il cui aeroporto resterà chiuso fino alla mattina di Giovedì, quando si prevede che le piogge potrebbero dare una tregua in quello che appare come il peggior monsone del secolo nella regione. 

6 Dicembre:

Mentre le acque cominciano ad arretrare e i voli commerciali hanno ripreso a decollare solo questa mattina dall'aeroporto di Chennai/Madras, dal fango emergono i corpi di altre centinaia di vittime: 450, fino ad ora.

8 Dicembre:

Nuova settimana di pioggia prevista per il Tamil Nadu già in ginocchio ma, secondo il dipartimento di meteorologia, le prossime 48 ore saranno le più critiche. Cancellati o dirottati ad altra meta tutti i treni odierni da e per Chennai/Madras. Anche l'aeroporto rimarrà nuovamente chiuso fino alle 6 del mattino di domani.

 
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