PONDICHERRY PDF Stampa E-mail
Gli Stati, le citta' e le mete - Sud

Per il suo sapore coloniale francese, che la distingue dal resto del subcontinente indiano, Pondicherry è stata soprannominata "la Costa Azzurra dell'Est".

Nel Settembre 2006, il nome di Pondicherry è stato ufficialmente modificato in Puducherry, che in lingua Tamil significa nuovo villaggio. E' solo l'ultima delle variazioni che il nome di questo tranquillo angolo di Tamil Nadu ha ricevuto nei millenni. I greci lo chiamavano Poudouseri, i romani Poduke e i locali Vedapuri e poi Pandithacherry, per la tradizionale e antica presenza di numerosissimi Pandits, maestri venerabili e studiosi dei Veda. Poi la dizione locale di Nuovo - Pudu - prevalse, e venne francesizzata in Pondi, quando il villaggio di pescatori sulla costa del Coromandel, dove i portoghesi si erano insediati come primi stranieri nel 1523, divenne l'avamposto delle aspirazioni coloniali francesi in India. Altri piccoli territori sparsi sul territorio indiano appartengono amministrativamente a Puducherry, quali Mahe, in Kerala, Yanam, in Andhra Pradesh e Karaikal, più a Sud sempre in Tamil Nadu.

La città di Puducherry presenta una struttura geometrica a griglia, divisa in due longitudinalmente da un canale che separava anticamente la Ville Noire - Città Nera - abitata dai locali - dalla Ville Blanche - Città Bianca - dove francesi ed altri europei si erano insediati; il quartiere francese, lungo la Beach Road, è ancora punteggiato da begli edifici d'epoca, di stile prettamente mediterraneo. Qui le vie si incrociano perpendicolarmente con segnaletica appropriata, semafori funzionanti, targhe stradali e numeri civici. 

I vigili portano ancora il kepì e non è strano vedere gente giocare alla Petanque, le bocce. Durante il governo francese, gli europei si mantennero in questo lato della città, che occupa appunto il lungomare, tenendo i locali al di là del canale in una sorta di apartheid. Nonostante la comune percezione locale, pare infatti che il governo francese non fosse particolarmente illuminato, rispetto a quello inglese in India; le scarse aperture verso i locali furono sostanzialmente volte ad ostacolare le politiche inglesi, più che ad appoggiare le aspirazioni indiane. Prima dell'arrivo dei Francesi, come detto, Puducherry era stata stazione di transito commerciale per i portoghesi, ma anche per i danesi e gli olandesi, in epoca moderna. E per i romani certamente a partire dal I secolo a.C. La regione fu parte dei domini dei Pallava, dei Chola e dei Pandya, tra il IV e il XIV secolo, per venire poi annessa all'impero Vijayanagar al quale fece poi seguito il dominio islamico moghul. Risale all'epoca pre-islamica il tempio dedicato a Ganesh Manakula Vinayagar, dove a cambio di una monetina potete ricevere la benedizione del pachiderma residente, in caso di bisogno.

AurovilleMolte dunque le diverse influenze assorbite da questo pacifico luogo, di impronta decisamente cosmopolita ancora oggi grazie alle numerosissime presenze straniere, da tempo residenti o di passaggio. L'antica fama di residenza di sapienti, dovuta alla presenza del tempio shivaita Vedhapureeswarar, è stata infatti affiancata anche da quella dell'Ashram di Sri Aurobindo, qui fondato nel 1926 e motivo di immenso richiamo tanto per i visitatori occidentali quanto per quelli indiani. L'Ashram si trova nel pieno del quartiere francese, in una bella mansione del XVIII secolo, colma di fiori e piante magnifiche che appartenne a Dupleix, governatore di Pondicherry tra il 1742 e il 1754. Il reticolo di vie che circondano l'Ashram è ricco di spacci, negozi e dependances dell'ashram stesso e dove acquistare anche esemplari delle produzioni dei residenti: carta fatta a mano, incensi, abbigliamento e stoffe tinte con indigo etc. Nel 1968, Mira Alfassa, affettuosamente chiamata La Madre, la donna che fu la compagna spirituale di Aurobindo, fondò a circa 15 Km da qui, Auroville. Nelle intenzioni, il luogo doveva essere una sorta di città ideale e universale, luogo di scambio culturale ed ecumenismo religioso. Con gli attuali 2500 abitanti (di cui due terzi sono stranieri) Auroville fu pensata come “un esperimento di convivenza internazionale in cui uomini e donne potessero vivere in pace e in progressiva armonia reciproca al di sopra di ogni credo, delle politiche e delle nazionalità”. L’UNESCO riconosce Auroville, come il solo esperimento di “human unity ” valido internazionalmente, anche se recenti infamanti accuse hanno sporcato parecchio la sua immagine.

La Beach Road, chiamata anche Goubert Avenue, fronteggia ovviamente il lungomare, dove passeggiare piacevolissimamente specialmente la sera, quando diventa zona pedonale; ma la via più antica del quartiere francese è Rue Dumas, dove si insiediarono i primi francesi; in quest'area si trovano l' Hotel de L'Orient, ricavato da una villa del XVIII secolo, l'Ecole Francaise d’Extreme Orient, la chiesa di Notre Dame des Anges e persino una statua di Giovanna d'Arco e una sorta di Arco di trionfo nel bel mezzo del centrale Bharathi Park. Affascinante anche il locale Giardino Botanico, con oltre 900 esemplari di piante. La cattedrale, dedicata all'Immacolata Concezione, si trova invece in Mission Street, un'affollata strada commerciale che si estende oltre il canale, nella zona Tamil, dove sperimentare l'ottima cucina locale franco-tamil, se il profumo di baguettes e croissants della Ville Blanche vi avesse spiazzato eccessivamente.

L'architettura locale tamil, quella coloniale francese e la mescolanza delle due, diedero origine nel tempo ad uno stile esclusivo della città. Le strade della zona vengono chiamate "talking streets" strade parlanti, per la loro natura interattiva tra casa e casa e per le dimensioni intime dei paraggi. Le case tipiche sono dotate di Thalvarams, delle verande su pilastri che danno sulla strada, proporzionando tanto al passante quanto agli abitanti dell'edificio uno spazio all'ombra dove, appunto, chiacchierare, in un continuo architettonico e ornamentale omogeneo lungo l'intera strada. Questi edifici, spesso in grave stato di abbandono, vengono frequentemente abbattuti per fare spazio a moderne e basiche costruzioni, purtroppo.

L'Unione Europea, con il programma Asia Urbs ha stanziato fondi per la conservazione di parte del patrimonio architettonico di Pondicherry, negli anni passati, ed assegnato l'incarico tecnico a due città europee gemellate all'uopo con l'antica colonia francese: Villeneuve-sur-Lot, per la Francia e Urbino, per l'Italia. 

 

Dov'è

Sito ufficiale del Territorio

 

A Pondicherry l'India un po' francese

 

 
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