ISOLE ANDAMANE e NICOBAR PDF Stampa E-mail
Gli Stati, le citta' e le mete - Sud

Fortunatamente solo in piccola parte accessibile ai turisti, questo paradiso ospita antichissime e bellicose popolazioni tribali.

Isole Andamans e Nicobar, IndiaCoperte da una lussureggiante vegetazione tropicale, questi arcipelaghi collinosi situati nel Golfo del Bengala offrono splendide spiagge bianche, ornate da frange di palme da cocco e a volte racchiuse da una ricchissima barriera corallina: un vero Paradiso, per gli appassionati di immersione subacquea, ma prima di tutto un insostituibile santuario per le popolazioni indigene, che il turismo occidentale rischia invece, come al solito, di trasformare in un Inferno.

Le Isole Andamane sono anche un magnifico punto di osservazione di numerosissime specie rare di uccelli - circa 250 - e di moltissimi mammiferi e rettili. Ma queste isole ospitano soprattutto da tempo immemorabile tribù aborigene di antichissima ascendenza africana, alcune tra l'altro francamente ostili, come i Sentenelesi, che rifiutano la nostra civilizzazione o che solo timidamente cominciano ad avvicinarvicisi, come invece gli Jarawas, entrati in contatto col mondo moderno solo nel 1998, mentre la maggioranza della popolazione delle isole abitate è costituita dai Nicobaresi, già molto più integrati. Gli Onges, così come gli Andamanesi, si stanno invece lentamente adattando alla vita moderna, pur mantenendo molti aspetti atavici della loro vita tribale, considerando che al momento dei primi contatti con l'attuale civiltà non avevano ancora scoperto come produrre autonomamente il fuoco.

Sono tribù riconducibili alla famiglia etnica dei Negrito e per il solo fatto di esistere ancora sulla Terra in maniera sostanzialmente incontaminata dovrebbero costituire un tesoro per tutto il resto dell'umanità, cosa che invece, purtroppo, spesso non avviene. Commosse il mondo la scoperta della quasi completa assenza di cadaveri, umani o animali, in alcune zone dell'arcipelago distrutte dalla furia del terribile Tsunami del 26 Dicembre 2004: secondo quanto riportato poi da alcuni capi tribù degli Shompens e dei Sentinelese, infatti, le loro popolazioni si erano preventivamente spostate sulle colline dell'interno assieme agli animali autoctoni perchè la terra aveva comunicato loro in anticipo il disastro imminente. Il Governo indiano protegge queste aree tribali, che non dovrebbero quindi essere accessibili ai turisti, a causa dell'intuibile fragilità psicologica, culturale e sanitaria di popolazioni rimaste così a lungo isolate dalla modernità, ma sfortunatamente ancora troppo spesso oggetto di morbosa curiosità e ignoranza. 

L'arcipelago, tra Andamane e Nicobar, comprende circa 300 isole, cime di una catena montuosa sottomarina che divide la Baia del Bengala dal Mare delle Andamane: questo fa sì che non tutte le loro spiagge siano i classici luoghi ideali da cartolina, perfetti per il bagno e lo snorkeling, con fondali sabbiosi e degradanti: spesso la costa è infatti a sorpresa rocciosa e ripida e le sue acque e correnti piuttosto infide. I due gruppi distano fra loro circa 150 Km e circa 1200 Km tanto dalla costa di Madras quanto da quella di Calcutta. Le isole Andamane abitate sono 26 su 204, di cui le principali, North, Middle e South Andaman, divise da isolotti e banchi di mangrovie, costituiscono Great Andaman, mentre al Sud resta Little Andaman.

Queste isole figurarono già nella mappa di Tolomeo, II sec. d.C. e sono citate nel VII sec. d.C. anche dal viaggiatore cinese I-Tsing. Divennero base per i pirati Maratha, alla fine del XVII sec. per gli attacchi alle navi commerciali britanniche, olandesi e portoghesi delle Compagnie delle Indie. Poi fu la volta di pirati olandesi e dei Gesuiti francesi ed infine, a metà del XVIII secolo, persino i Danesi ne tentarono l'evangelizzazione. Dopo il 1857, gli Inglesi ottennero il controllo della maggior parte di queste isole, che in seguito trasformarono in una colonia penale per i propri prigionieri (che prima deportavano a Sumatra). Dal completamento nel 1906 della Cellular Jail, conosciuta come Kala Pani, furono rinchiusi qui moltissimi prigionieri politici e Freedom Fighters, e da questo deriva la presenza ancora attuale sulle isole di abitanti originari delle più varie parti dell'ex-impero britannico in Asia.

Tribali Shompens, Nicobar e AndamaneLa capitale è Port Blair, nelle South Andaman, sita nella parte più meridionale di Great Andaman. La Cellular Jail, la prigione del Raj britannico, è stata lungamente la triste attrazione principale della cittadina. A 30 Km a Sud, a Wandoor, si trova oggi fortunatamente anche il Mahatma Gandhi Marine National Park, un eccezionale mondo marino tra isolotti disabitati e una flora e una fauna meravigliose anche in superficie; si può sbarcare (ma non pernottare) solo a Jolly Buoy a Red Skin e, più a Sud, a Cinque. Belle spiagge sabbiose di acqua cristallina anche a Collinpur. A circa 30 Km Est dalla costa orientale di South Andaman, c'è poi un altro piccolo arcipelago, Ritchie's: è questa attualmente la zona di punta del turismo, raggiungibile via ferry regolare da Port Blair, con ben tre isole aperte ai turisti stranieri: Havelock, Neil e Long island. Ad Havelock, la più servita, sono moltissime le baie meravigliose e solitarie, specialmente nella costa Nord. A Neil Island è permesso il campeggio libero (e purtroppo pare si noti...) ma le spiagge sono comunque bellissime anche a Laxmanpur, Bharatpur, Sitapur... Si può poi risalire in autobus verso Nord attraverso foreste e zone tribali protette, lungo l'unica strada, la Andaman Trunk Road, la cui chiusura - tuttavia mai veramente effettuata - era stata ordinata già nel 2002 dalla Corte Suprema indiana per prevenire i contatti anche involontari con la fragilissima popolazione degli Jarawas; si arriva tuttavia solo così a Rangat, nelle Middle Andamans, con poche possibilità di alloggio ma con le spiagge migliori nell'ambito di parchi naturali che richiedono però permessi speciali per essere visitati. Da Rangat Bay si prosegue poi via ferry fino a Mayabunder, il centro amministrativo delle Middle e North Andamans.

La spiaggia di Karmatamg, a 25 Km, non è un granchè ma si può presenziare lì, tra Dicembre e Febbraio, alla deposizione e schiusa delle uova delle tartarughe marine. Sempre col ferry si può poi risalire fino alla zona di North Andaman a Kalighat, e da lì raggiungere via autobus - strada permettendo -  Diglipur, con le spiagge di Lamia beachAerial Bay e Kalipur. Il resto del Nord è invece chiuso al turismo. Da Aerial Bay, si possono poi visitare altre isolette al Nord, dove è anche possibile campeggiare, sempre previo permesso.

Riassumendo: se cercate il paradiso tropicale con comfort occidentali, non andate alle Andamane; anche se nuovi resort tipici ma di lusso sono in costruzione, sarebbe un vero peccato fomentare questo tipo di turismo in un luogo così fragile. Se invece siete disposti ad alloggiare in luoghi spartani - molti il Lodges e le Guest houses - impegnandovi solennemente a non contaminare un luogo pieno di fascino discreto e bellezza e soprattutto habitat insostituibile per popolazioni preistoriche violentemente minacciate proprio dal turismo irresponsabile e consumista, allora questo è il posto per voi.

Le Isole Nicobar sono invece proprio per questo motivo del tutto chiuse al turismo estero. L'arcipelago è composto da 22 isole di varia grandezza, di cui la principale è Great Nicobar, mentre gran parte delle altre costituiscono riserve naturali. E' diviso in tre zone: North, dove Car Nicobar è l'isola maggiore, Central, dove la più grande è Camorta, e South, dove invece primeggia Great Nicobar. Sono sei i ceppi linguistici parlati dalle popolazioni tribali di queste isole, tutte del ramo Mon-Khmer, della famiglia Austroasiatica, che comprende anche il Mon, il Khmer e il Vietnamita, in Asia, e il Munda nell'India continentale.  

 

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