Il forno Tandoor Stampa
Gli Indiani - Cucina

Un antico e particolare strumento è diventato il protagonista della cucina indiana nel mondo.

tandooriIl Tandoor è un forno tradizionale dell'India nordoccidentale, una giara in terracotta con una apertura sul fondo della parete, per permettere la collocazione e l'alimentazione del  carbone.

Naturalmente non si tratta di un attrezzo di facile utilizzo in ambito casalingo e va considerato al pari di un barbecue, solo che generalmente va incassato direttamente su di una superficie in muratura. La sua origine è antichissima e il suo nome si deve con ogni probabilità alla parola semitica tanur; alcuni fanno risalire la sua tradizione fino all'antico Egitto, altri alla civiltà della Valle dell'Indo. Ma fu attraverso la Persia e la cultura Moghul che certamente il forno Tandoor si affermò in tutta l'India settentrionale e fu per secoli utilizzato per la cottura del pane, applicato sulle pareti interne, come ancora è comunissima pratica.

Fu nel XVIII secolo nella zona di TandoorPeshawar, odierno Pakistan, che si cominciò a utilizzarlo anche per le carni, cotte con l'ausilio di lunghi spiedi metallici, puntati direttamente nelle braci e appoggiati ai lati della giara. Di tanto in tanto gli spiedi vengono estratti e le carni, previamente marinate in una salsa non troppo piccante a base di yogurt e spezie, vengono spennellate con la stessa marinata o col burro chiarificato.

Il cibo assorbe così la sottile aroma della terracotta e delle goccie di salsa e grasso che, colando, bruciano sulle braci. Il repertorio di ricette tandoori, aggettivo derivato dal nome del forno, si è ultimamente ampliato includendo il pesce, tra i mugugni dei puristi, per soddisfare le richieste degli ormai internazionali entusiasti avventori. Oggi sono disponibili anche alternative a gas o elettriche, che permettono un utilizzo pratico e sicuro per piccoli ristoranti e cucine à la page.